Il Canistro esce a testa alta dalla Coppa Italia, dopo una gara combattuta fino alla fine con il Teramo. E' finita 1-0 per i padroni di casa, ma i rovetani possono recriminare per le diverse occasioni avute ad inizio gara, che avrebbero potuto modificare l'inerzia del match
Il Canistro presenta subito le proprie credenziali dopo due minuti, quando Pierleoni trova il varco giusto per l’inserimento di Chicco che trova, però, sulla sua strada un super Farò. L’avvio dei marsicani è di quelli importanti, il Teramo soffre. Al 5’ Chicco viene pescato in fuorigioco su un cambio di fronte; Farò esce, prende la palla ma la perde a causa di un contrasto con un compagno. Ne approfitta lo stesso Chicco, che mette in porta; l’arbitro annulla ma, forse, l’intervento di Farò ha rimesso in gioco l’attaccante marsicano. Il Teramo fa fatica a costruire gioco, così come era accaduto nel prim omatch di Coppa con l’Angolana Curi. I marsicani appaiono più in forma e mostrano una capacità di corsa migliore. Tra i biancorossi, a parte il solito Bolzan, gli altri fanno fatica. Tanto è vero che il Canistro continua a provarci, come al 16’ quando va al tiro Bisegna: Farò para a terra.
Il Teramo, quando si mette in moto Bolzan, diventa pericoloso. L’argentino trova il corridoio buono per Arcamone che si presenta solo davanti a Fontanarosa, lo supera ma, invece che concludere verso la porta vuota, si allarga e tenta il cross dalla parte opposta per Di Paolo, che viene chiuso da un avversario. Risponde quasi subito la squadra di Pierleoni con Luciani al 19’, ma la traversa gli nega la gioia del gol a Farò battuto. Il portiere del Teramo fa il miracolo al 25’, quando dice di no anche a Di Genova con una deviazione in angolo prodigiosa.
Cifaldi capisce che deve cambiare qualcosa e allora sposta Bolzan trequartista. E’ la mossa che cambia la gara radicalmente e gli effetti si vedono subito. Al 35’ il Teramo si mangia un gol incredibile. Vanno via in contropiede Bolzan, Gambino e Arcamone. Tutti e tre riescono a sbagliare l’incredibile davanti a Fontanarosa, rinunciando a tirare verso la porta sguarnita.
L’occasione fallita scuote i biancorossi. Poco dopo, su angolo di Bolzan, Gambino colpisce di testa ma Fontanarosa è pronto alla deviazione. La squadra di Cifaldi non molla la presa e al 42’ passa in vantaggio. D’Eustacchio dalla destra pesca Gambino in piena area, lo stacco è eccellente e il colpo di testa non perdona Fontanarosa. Il Canistro, dopo aver dominato in lungo e in largo, si ritrova sotto di un gol. Il Teramo avrebbe anche la palla del raddoppio a tempo scaduto ma Bolzan, con davanti un’autostrada verso la porta marsicana, controlla male.
I ritmi del primo tempo il Canistro li paga puntualmente nella ripresa. Ci provano per il Teramo nell’ordine Gambino e Cerchia, senza fortuna. Poco prima della mezz’ora Cifaldi getta nella mischia Orta al posto di Arcamone. Al 39’ piove sul bagnato per il Canistro. Di Genova rifila una gomitata a Gattari, lo vede il primo assistente che lo segnala all’arbitro ed è rosso diretto. Il Canistronon ne ha più e il Teramo può controllare fino alla fine.